Lo Statuto

 1.  Lo Statuto del Consiglio Spiritico Internazionale definisce quanto segue:

  • Il Consiglio Spiritico Internazionale (CEI) è un organismo risultante dell’unione, in ambito mondiale, delle Istituzioni rappresentative dei movimenti spiritici nazionali. (Art. 1)
  • Le finalità e gli obiettivi essenziali del CEI sono:

I – promuovere l’unione solidale e fraterna delle Istituzioni Spiritiche di tutto il mondo e l’unificazione del movimento spiritico mondiale;

Il – promuovere lo studio e la diffusione nel mondo della Dottrina Spiritica nei suoi tre aspetti basilari: scientifico, filosofico e morale;

III – promuovere la pratica della carità spirituale, morale e materiale, alla luce della Dottrina Spiritica. (Art. 4)

  • Le finalità e gli obiettivi del CEI si fondano sulla Dottrina Spiritica codificata da Allan Kardec e nelle opere che, seguendone le direttive, ne sono complementari e sussidiarie.  (Art. 4 – Paragrafo Unico)
  • L’utilizzo di qualsiasi tipo di programma o materiale d’appoggio fornito dal CEI, non sarà obbligatorio; la sua utilizzazione parziale o totale resterà a totale discrezione delle Istituzioni Nazionali, in funzione delle proprie necessità e convenienze.  (Art. 6)
  • Le Istituzioni Nazionali conserveranno la propria autonomia, indipendenza e libertà d’azione. L’affiliazione al CEI ha per scopo ed obiettivo la solidarietà e l’unione fraterna.  (Art. 9)

2.  Le attività elencate nel presente documento sono presentate a titolo di suggerimento; le Istituzioni Spiritiche, nell’ambito della propria libertà discrezionale, potranno metterle in pratica nella misura in cui il loro sviluppo e la loro crescita creino condizioni pertale utilizzo, e/o quando i suoi dirigenti lo considerino opportuno.

3.  Le attività spiritiche debbono sempre essere compiute in modo compatibile con le caratteristiche dell’ambiente sociale circostante ed in conformità con la legislazione vigente nel paese in cui si sviluppano.

Gli Operai del Signore 

Voi siete vicini al tempo del compiersi delle cose annunciate per la trasformazione dell’umanità; felici coloro che avranno lavorato nel campo del Signore disinteressatamente e senza altro movente se non la carità! Le loro giornate di lavoro saranno pagate cento volte più di quanto avranno sperato.

Saranno felici coloro che avranno detto ai loro fratelli: “Lavoriamo insieme e uniamo i nostri sforzi affinché il padrone trovi il lavoro completato al suo arrivo”, perché il padrone dirà loro: ‘Venite a me, voi che siete dei buoni servitori, voi che avete fatto tacere le vostre gelosie e le vostre discordie per non lasciare indietro il lavoro “. 

Lo Spirito di Verità (II Vangelo secondo lo Spiritismo – cap. XX – punto 5)

Lo Spiritismo 

Cosi come Cristo ha detto: “Non sono venuto per distruggere la legge, ma per compierla”, lo Spiritismo ugualmente dice: “Non vengo per distruggere la legge cristiana ma per compierla”. Non insegna nulla di contrario a ciò che insegna il Cristo, ma sviluppa, completa e chiarisce, in termini chiari per tutti, ciò che era stato detto in forma allegorica; viene a compiere, nei tempi predetti, quanto annunciato da Cristo ed a preparare il compimento delle cose future. E’ pertanto opera del Cristo, del Cristo che presiede, cosi come aveva annunciato, alla rigenerazione che si sta operando, e prepara il regno di Dio sulla Terra.

Allan Kardec (II Vangelo secondo lo Spiritismo – cap. I – punto 7)

Il lavoro di unificazione 

  • Il lavoro d’unificazione nelle nostre fila é urgente, ma non precipitoso. Un’affermazione sembra contraddire l’altra, ma cosi non è! È urgente perché definisce l’obiettivo cui dobbiamo mirare, ma non precipitoso poiché non ci compete violare coscienza alcuna.
  • Manteniamo il proposito di affratellare, avvicinare, fraternizzare e comprendere e, se possibile, tondiamo, in ogni luogo dove appaia il nome “Spiritismo” come una legenda di luce, un gruppo di studio, anche se piccolo, dell’opera di Kardec, alla luce del Cristo Divino.
  • La Dottrina Spiritica possiede i suoi aspetti essenziali in triplice configurazione. Che nessuno sia limitato nei suoi desideri di costruzione e produzione; chi si dedica alla scienza, la coltivi nella sua dignità, chi si vota alla filosofia ne ingrandisca i postulati, chi si consacra alla religione divinizzi le sue aspirazioni. Ma che la base di Kardec rimanga, in tutto e per tutti, affinché non si perda l’equilibrio su cui si basa la nostra organizzazione.
  • Insegnare, ma anche praticare; credere, ma studiare; consigliare, ma dare l’esempio; riunire, ma alimentare.
  • E’ indispensabile mantenere lo Spiritismo come fu consegnato dai Messaggeri Divini ad Allan Kardec: senza compromessi politici, senza professionismo religioso, senza personalismi deprimenti, senza desideri di conquista di temporanei poteri terreni.
  • Allan Kardec negli studi, nelle riflessioni, nelle attività e nelle opere, affinché la nostra fede non sia cieca; fede cieca attraverso la quale si stabilisce il dominio delle ombre sulle menti più deboli, incatenandole a secoli d’illusioni e sofferenze.
  • Sia Allan Kardec la nostra bandiera, non soltanto creduto o sentito, divulgato o manifestato, ma sufficientemente vissuto, sofferto, pianto e realizzato nelle nostre stesse vite. Senza questa base, risulta difficile creare il carattere spiritico-cristiano che questo mondo perturbato si aspetta da noi attraverso l’unificazione .
  • L’amore di Gesù sopra a tutti, la verità di Allan Kardec per tutti.

Bezerra de Menezes (Estratti del messaggio “Unificazione”, psicografia di F. C. Xavier – “Reformador” del 12/1975)

Il Movimento Spiritico
Gruppi, Centri o Società Spiritiche
Lavoro Federativo e d’Unificazione del Movimento Spiritico

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