Direttive Formazione Gruppi

Direttive per la Formazione di Piccoli Gruppi Studio dello Spiritismo

1 – COS’È UN PICCOLO GRUPPO-STUDIO DELLO SPIRITISMO?

È un gruppo di persone in genere costituito da amici, conoscenti e parenti, che si riunisce almeno una volta la settimana, in un’ora determinata e sempre nello stesso ambiente della casa, con il proposito di studiare la Dottrina Spiriticae di pregare per il bene di tutti.

 2 – COME SI INIZIA

Il gruppo può nascere da soltanto due persone che si riuniscono con l’intento comune di leggere ed interpretare le diverse questioni poste. In casi di gruppi più consistenti, ci possono essere tante persone quanto lo spazio fisico possa ospitare.

3 CHI DEVE ESSERE INVITATO? 

A chi decida di organizzare un ciclo di studi, suggeriamo che siano inviate soltanto quelle persone che si dimostrano ricettive ai principi dello Spiritismo. É meglio non insistere con quelle persone che non hanno ancora sviluppato un reale interesse, pena pregiudicare il lavoro, il quale deve essere. fondato sullo studio della Dottrina, in assoluta armonia fra i componenti del gruppo. É essenziale che il gruppo sia costituito da persone affini, motivate dallo stesso ideale.

 4 – CHI DEVE ESSERE IL RESPONSABILE? 

In linea di massima, la persona che ha deciso di organizzare il gruppo possiede i requisiti per dirigerlo. Dovrà, comunque, ottenere qualche conoscenza dottrinaria, anche se rudimentale, per meglio rispondere alle necessità delle riunioni.

 5 GIORNO, ORA, LUOGO 

É importante che i partecipanti, all’unanimità, scelgano il giomo e l’ora più fattibile a tutti, o almeno alla maggioranza; la data stabilita dovrà essere scrupolosamente rispettata. Il luogo deve essere compatibile al numero dei partecipanti, con spazio sufficiente perché le persone possano mettersi sedute, propiziando una maggiore produttività degli studi.

6- LIBRI DA UTILIZZARE PER LO STUDIO 

In questa fase iniziale, è essenziale che lo studio si basi nel II Libro degli Spiriti di Allan Kardec, dove si stabiliscono i principi di base, le fondamenta della Dottrina Spiritica, insegnandoci chi siamo, la nostra provenienza, dove andremmo e l’obiettivo dell’esistenza terrena. L’altro libro di Allan Kardec, II Vangelo Secondo Lo Spiritismo, deve far parte di questa fase degli studi, poiché offre una strada in sintonia alle leggi morali che reggono la vita.

 Questi due libri debbono essere studiati di forma sequenziale: ripresi dall’inizio quando arrivati alla fine. È uno studio ininterrotto, che ci permette di assorbire, ricordare ed applicare tutti gli insegnamenti e le informazioni lì contenuti.

 7 – ORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO-STUDIO

7.1 – La riunione può essere organizzata come descritto di seguito:

  • preparazione dell’ambiente:
    • lettura di una pagina evangelica alla luce dello Spiritismo (2 min)
  • preghiera iniziale (2 min)
  • studio del II Libro degli Spiriti  (40 min)
  • studio del II Vangelo secondo lo Spiritismo (40 min)
  • preghiera finale  (3 min)

7.2 – Preparazione dell’ambiente

Qualsiasi persona indicata dal responsabile può fare la lettura delle pagine evangeliche alla luce della Dottrina. In questo momento, ci deve essere l’assoluta concentrazione sulla lettura, senza commenti.

7.3 – Preghiera iniziale

La preghiera iniziale può essere fatta dal responsabile o da un altro componente del gruppo da questo designato e dovrebbe essere concisa. Pregare per la protezione di Dio verso l’ambiente e per la presenza di buoni spiriti, portatori di pace e ispirazione al gruppo studio. Dare il benvenuto agli spiriti amici presenti e che accompagneranno la riunione.

7.4 – Studiando “II Libro degli Spiriti”

Possono essere utilizzate varie metodologie per lo studio del “II Libro degli Spiriti“. È importante anzi, essenziale, che siano produttive. In altre parole, che siano interessanti, permettendo la partecipazione di tutti i presenti. Si può suggerire che ogni partecipante legga e commenti una domanda, creando così l’opportunità a tutti di essere parte attiva dell’incontro e per chiarire qualsiasi dubbio relativo al tema studiato. In altre occasioni, uno dei partecipanti può riassumere un tema (se richiesto dal responsabile) e presentare le domande attinenti, lasciando tempo utile ai commenti degli altri presenti.

Il partecipante che vorrà prepararsi un tema, lo può fare nella settimana precedente alla presentazione del lavoro, cosicché tutti i presenti abbiano il tempo di studiare l’argomento che sarà trattato. É raccomandabile iniziare lo studio del “II Libro degli Spiriti” dall’Introduzione, seguitando verso la questione nr. 1 e così via, fino alla fine del libro.

Terminato lo studio del libro, riprenderlo dall’inizio, utilizzando la stessa sequenza. Sempre che possibile, si suggerisce siano utilizzati programmi sistematizzati per lo studio della Dottrina Spiritica, per far sì che lo studio sia realizzato metodicamente e che sia motivante. É tuttavia bene certificarsi che il programma di studio a utilizzare provenga da una fonte di fiducia e che si basi effettivamente nella Codificazione di Allan Kardec.

7.5 – Lo studio del “II Vangelo secondo lo Spiritismo”

Per lo studio di questo libro, si può utilizzare la stessa metodologia indicata per “II Libro degli Spiriti”. Il partecipante designato a presentare il topico, per primo deve leggere il testo e di seguito fare i commenti, sempre ,in osservanza del tempo destinato agli altri presenti.

7.6 – La preghiera di chiusura

Il responsabile designerà uno dei partecipanti per fare la preghiera di chiusura. Questa preghiera deve avere in sé le vibrazioni dell’amore, della pace e della fede per tutti quelli che soffrono: gli ammalati, chi subisce la fame, i senza tetto e senza lavoro, gli orfani, gli esclusi ed emarginati. ..

É essenziale pregare anche in favore di quelli che cercano la luce come guida per la loro vita. Infine, indirizzare la preghiera alle case e alle famiglie di tutti i partecipanti e ai quanti non sono potuti essere presenti. La preghiera può essere conclusa con un ringraziamento per l’assistenza ricevuta dai buoni spiriti, per l’opportunità dello studio e per i momenti di fratellanza vissuti da tutti i partecipanti durante l’incontro. 

7.7 – Puntualità e disciplina

È molto importante che l’orario stabilito per l’incontro sia rispettato. Disciplina e puntualità per l’inizio e la chiusura della riunione, saranno sempre un campo positivo di attrazione per la presenza e l’aiuto dei buoni spiriti.

7.8 – Il comportamento dei partecipanti

Durante le riunioni é importante osservare il comportamento di ogni partecipante; le loro attitudini non debbono rispecchiare cattivo umore o poca volontà e nemmeno frivolezze o irrequietezza. AI contrario, il loro comportamento dovrebbe essere di fiducia e serenità, al fine di non attrarre l’influenza di spiriti capaci di causare disturbo.e squilibrio tra i presenti. Il dirigente ha la responsabilità di ricevere e dare assistenza ai partecipanti, offrendogli orientamento sempre che si faccia necessario, aiutandoli a superare la momentanea mancanza di equilibrio spirituale; ricevendogli, insomma, come fratelli e da fratelli dialogare.

È essenziale che lo studio sia interessante e proficuo, creando soddisfazione e stimolando l’interesse nei componenti del gruppo.

8 – APPROFONDIMENTO DEGLI STUDI

Man mano che si realizzano gli studi, divenendo ogni volta più approfonditi, si potrebbe adottare anche lo studio del “II Libro dei Medium”, alternandolo al “II Libro degli Spiriti”. Si consiglia, inoltre, di evitare continui cambiamenti tra i componenti del gruppo, perché questo potrebbe generare una mancanza di sequenza negli studi.

Dopo un periodo di studio con gli stessi partecipanti, è opportuno adottare altre opere di Allan Kardec: “II Cielo e l’Inferno”, “La Genesi”, ecc., oltre ai libri di Leon Denis, Gabriel Dellane e Camille Flammarion. Per via delle caratteristiche didattiche e della fedeltà alla Codificazione, si suggerisce anche lo studio dei libri di Francisco Candido Xavier ricevuti tramite la psicografia, specialmente quelli firmati da Emmanuel e André Luiz. 

È molto importante che i responsabili delle riunioni del gruppostudio incentivino i partecipanti a leggere le opere su menzionate. Soltanto tramite lo studio dei libri indicati i partecipanti riusciranno ad acquisire la giusta conoscenza dello Spiritismo.

 9 – GUARDANDO VERSO IL FUTURO 

Lo studio continuo, portato avanti simultaneamente con disciplina, puntualità e assiduità, mantenendo un’atmosfera di fratellanza fra tutti i partecipanti, desterà l’interesse di altre persone che si sentiranno felici nel partecipare di queste riunioni. Così procedendo, saranno sempre attratti i buoni spiriti, i quali possono riconoscersi dall’intuizione o dal consiglio degli spiriti elevati che desidereranno dilatare qu~sto lavoro.

Quando questo awerrà, si consiglia che i responsabili ed i loro collaboratori inizino a formare un’équipe direttiva, volgendo il pensiero verso l’organizzazione di un Centro Spiritico. In quest’occasione, il responsabile ed i loro collaboratori devono cercare informazioni riguardante la fondazione di un Centro Spiritico.

È importante ricordarsi che molte nazioni hanno delle procedure legali, l~ quale dovranno essere scrupolosamente rispettate prima della fondazione di un Centro Spiritico. Inoltre, è bene aver sempre presente che non ci si deve assolutamente affrettare nel trasformare il Gruppo in un Centro Spiritico. Questo accadrà in modo graduale, in piena collaborazione e accordo fra tutti i componenti. Non va mai perso il clima di armonia e fraternità esistente nelle riunioni iniziali. Semmai ciò si verificasse, il gruppo-studio dovrà ritornare alla sua forma originaria, nell’attesa del momento propizio per riprendere la questione attinente alla formazione di un Centro Spiritico. È fondamentale che si vigili nel senso di seguire le istruzioni fornite dalla Dottrina Spiritica, tal quale la impostò Allan Kardec nella Codificazione e non sviarsi da questa strada, pena la deformazione del lavoro.

10 – AMMINISTRAZIONE 

Ci sarà sempre una persona responsabile delle riunioni amministrative, indipendentemente dal numero di partecipanti. Fra i componenti del gruppo-studio, ci può essere chi desidera collaborare, già avendo qualche abilità per quel determinato compito. I futuri lavoratori possono essere preparati tramite l’apprendistato nei vari settori, ad es., la traduzione di messaggi e di testi e, di seguito, la traduzione di libri verso l’idioma della nazione ospitante. Può essere preparato un comunicato da distribuire fra amici e farlo recapitare a tante altre persone.

Questa cerchia ristretta di amici potrebbe creare una piccola biblioteca con libri in prestito o donati. Non di rado, fraì partecipanti si può osservare un gran desiderio di aiutare, sebbene non possiedano i requisiti necessari per un determinato compito. Queste sono delle eccellenti opportunità per aiutare le persone a sviluppare le loro qualità, che le aiuteranno nella pratica della vita. Non ci dimentichiamo che la Dottrina Spiritica offre delle direttive precise e complete circa l’educazione di tutta l’umanità. Quest’educazione chiarisce il nostro percorso di vita e ci insegna come raggiungere la meta, poggiata sulle fondamenta espresse in atti d’amore e carità gli uni verso gli altri.

È così che la vera fratellanza dà i suoi primi passi. Infine, intendiamo con chiarezza che soltanto questo ‘lavoro di base’ potrà offrire l’ambiente ideale per la formazione di un Centro Spiritico. L’unica ‘base’ che porterà esito ad un futuro Centro è la ‘base spirituale’, che si costruisce attraverso lo studio e l’attuazione di quanto è stato studiato. La base fisica soltanto materializzerà il già esistente in termini spirituali. Si capisce, dunque, che dinanzi all’inesistenza della base spirituale, non ci può essere nulla da materializzare, da consolidare.

(Trad.: Francesca Casciuolo – Italia )

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